ARTI E ANTICHI MESTIERI


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legno e tradizione

ARTISTI ARTIGIANI

AVI GIULIANO
Costruzione ceste

Avi Giuliano (Rana) artigiano muratore di Sternigo al lago, è nato a Baselga di Piné nel 1960, abita da parecchi anni a Miola, una frazione del comune di Baselga Piné; costruisce a mano cesti in legno di nocciolo per la raccolta di funghi, ceste per trasportare la legna, cestini, gerli (cestoni) di varie misure. Ha iniziato nel 2006 per svago, quando decise, da appassionato fungaiolo, di provare a costruirsi da solo una “cesta per le brise“. Questa breve esperienza fece emergere una passione e una voglia di creare fino ad allora nascoste; nonché un desiderio di conoscere, approfondire e sperimentare i segreti di quest’arte che sembra destinata a scomparire. Il mondo delle “ceste“ e dei “cestoni“, sono frutto di conoscenza, acquisita da una lunga esperienza, per riconoscere i “noselari” (noccioli) ottimali nei luoghi giusti. Inoltre con lo sfoltimento di questa pianta si contribuisce ad una ricrescita migliore. Condivide questa sua passione (“… ogni momento libero è utile per ‘enbastir qualcos’…”) con altre persone che si occupano di questa attività, che considera rilassante, nonostante richieda tempo e impegno, e artisticamente molto gratificante. Giuliano partecipa molto volentieri alle varie manifestazioni artigianali dispensando consigli e delucidazioni tecniche alle persone interessate.

AVI MASSIMO
Costruzione ceste

Avi Massimo (Rana), insegnante elementare di Sternigo al Lago è nato a Trento nel 1959; abita attualmente a Tressilla, frazione del comune di Baselga Piné; dal 1987 costruisce cesti, cestini e gerle. Ha iniziato, come hobby, questa attività artigianale assieme ad alcuni amici: Tomaso Micheli (
Sela) al quale si deve l’invenzione della “rosetta“ necessaria per la costruzione dei cestini per funghi, Giovanni Gasperi (Gian Galet), Giocondo Bortolotti (Gioco). Da questi amici ha imparato le tecniche di costruzione e i segreti della preparazione dei materiali occorrenti, come le “tompele” (sottili strisce di legno), ricavate dai “noselari“ (i noccioli), che vengono poi intrecciate; le “stiche” (asticciole), ricavate speltando pezzi di tronco di abete, usate nella costruzione di gerle e ceste per legna; le “coste” (asticciole) ottenute spaccando a quarti i fusti del nocciolo e utilizzate nella costruzione di cestini rotondi o bombati. Questa attività artigianale ha contribuito ad approfondire la conoscenza delle piante utilizzate in quest’arte e dell’ambiente in cui vivono, non tutti i noccioli infatti sono adatti per ricavarne “tompele“: si devono scegliere attentamente in base al terreno e alla flora in cui crescono. Massimo durante le manifestazioni artigianali, a titolo dimostrativo, coinvolge i ragazzini a sperimentare direttamente l’arte “dell’intreccio”.


BONAPACE GIANNI
Impagliatura sedie e costruzione ceste


DALL'OCA GIOVANNI
Intaglio e decoro bastoni

Giovanni vive a Verona, ma la sua seconda casa è in Trentino: durante tutti i periodi estivi si trasferisce sull’Altopiano di Piné, presso il Camping Cané in Fiore. Ed è proprio qui, grazie ad un amico campeggiatore che si dilettava ad incidere bastoni, che è nato il suo interesse per i lavori manuali.
Dal 1999 ha iniziato per svago e piacere personale, a creare dei piccoli lavori d’artigianato, in particolare
intagliando e decorando bastoni in legno. Il passatempo è diventata poi una passione che continua a coltivare personalizzando sempre più le sue opere, incidendole a caldo e colorandole.
Ogni bastone, ricco di particolari, è un pezzo unico e può raccontare una storia a chi lo ammira.
Giovanni personalizza infatti con diletto e piacere ogni sua opera, rappresentando i principali monumenti e simboli di una città o un evento particolare o le caratteristiche della persona a cui si riferiscono.


MOSER FRANCO
Costruzione antichi attrezzi in legno


Muratore, è nato a Baselga di Piné nel 1953 e abita nella frazione di Faida. Fin da ragazzo è molto attratto da tutto ciò che è fatto di legno, una passione trasmessa dal papà che nel poco tempo libero costruiva oggetti nel piccolissimo laboratorio di casa. Questa sua passione e desiderio creativo è rimasto latente fino al 2009 quando, in seguito all’incoraggiamento di un amico, ha deciso di intraprendere un suo percorso artistico concretizzando le proprie idee e abilità.
Si occupa soprattutto di ricostruire in scala, a mano e nei minimi particolari,
attrezzi e oggetti di uso comune appartenenti alla nostra cultura contadina. Le nuove generazioni e le persone più anziane, con nostalgia ed emozione, possono così rivedere attrezzi come la “pigna” (per fare il burro), la “cariola” (carriola per trasportare la legna), la “barela” (carriola senza sponde usata per trasportare i sassi da costruzione o in cava per trasportare cubetti o lastre di porfido), i “seci o secioti” (secchi di legno), il “bagilon” (palo per trasportare in equilibrio due secchi), il “cozar dela preda”(contenitore della pietra usata per affilare la falce), il carro trainato dall’asino e dai buoi per trasportare il fieno o la legna.
Franco così, con passione e pazienza, valorizzando e riscoprendo oggetti del passato in qualche modo contribuisce a mantenere vivo anche un linguaggio che altrimenti scomparirà e verrà dimenticato del tutto.


PAOLI MARIO
Fischietti e giochi in legno per bambini, oggetti in legno

Mario Paoli è nato nel 1941 a Canezza di Pergine Valsugana, artigiano di professione, vive attualmente a Pergine Valsugana, è conosciuto anche come “el zifolataro” (colui che costruisce gli zufoli o fischietti). Ha iniziato questa sua attività alla fine degli anni ’80 assieme ad alcuni amici con lo scopo di far conoscere mestieri scomparsi appartenenti alla cultura della Valle dei Mocheni, trovando analogie con culture delle valli adiacenti. Con i vimini raccolti nel nostro ambiente costruisce cesti, cestini, ricopre bottiglie inserendovi anche oggetti decorativi (scale in miniatura) e fiaschi. É molto legato a tutti quegli oggetti appartenenti alla tradizione contadina come le forche, i forconi, le slitte, i “benei” ( slitte trainate dai contadini e adibite al trasporto di materiali), le scope di rami di betulla, l’”albi o tröug“ (abbeveratoio), che ricostruisce fedelmente. Non va dimenticata la sua abilità nel lavorare il ferro con la forgia e nella costruzione delle “dalmedre“ munite di “giazini” (scarponi con la suola in legno e chiodi fatti a mano con la funzione degli attuali ramponi). Mario partecipa molto volentieri alle varie manifestazioni artigianali e con entusiasmo e pazienza fa conoscere le proprie creazioni e il loro funzionamento; incuriosisce, mostra e fa provare ai ragazzini alcuni giocattoli che hanno accompagnato la sua infanzia: quali ”zifoloti“, “molinele”, “frece“ da scagliare con bastone e corda.


Associazione Pittori Scultori Bedollo - Sezione Artisti di Strada - Arti e Antichi Mestieri - gruppo.artisti.strada@gmail.com

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